Il risparmio energetico-Architetturambiente

Architetturambiente

Il risparmio energetico


Salute e benessere nel risparmio energetico.


La tua casa è il luogo in cui vivi, è il tuo rifugio! Essa, deve essere pensata in modo da garantire le migliori  condizioni di confort e salubrità. Nella casa sana vi deve essere un equilibrato ricambio d'aria e un smaltimento dell'umidità efficiente, assieme a l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che permettano di risparmiare energia e di vivere meglio.

Cos’è il risparmio energetico?


Il risparmio energetico, può essere visto da un lato, come la progettazione di soluzioni tecnologiche mirate all’ottenimento di una riduzione di quelli che sono i consumi energetici propri di un edificio legati al suo reale utilizzo, dall’altro lato come un "codice" di condotta, tenuto dall’utenza di un edificio,  rivolto ad un utilizzo più razionale delle risorse energetiche.
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Consumi elettrici: Consigli su usi e acquisti per il risparmio energetico.

Se possediamo un frigocongelatore di almeno dieci anni, sostituendolo con uno nuovo di A++ abbiamo ottime probabilità di ridurre i consumi da circa 570 kWh/annui a circa 170 kWh/annui, cioè da circa 100€ l’anno a 30€ l’anno. Per quanto riguarda invece l’ illuminazione  artificiale si può ricorrere alla sostituzione delle lampadine tradizionali ad incandescenza con lampadine che consentano un certo risparmio di energia, ovvero lampade fluorescenti o a LED. A confronto con fonti di illuminazione  tradizionali il risparmio energetico ottenuto utilizzando l’illuminazione a LED è di circa il 93% rispetto alle lampade ad incandescenza; -90% rispetto alle lampada alogene; – 66% rispetto alle  lampade fluorescenti. Una lampadina a LED mantiene la maggior parte della sua luminosità anche dopo un lungo utilizzo e la sua vita media è superiore a quella di una lampadina ad incandescenza. La scelta di una lampadina a LED da acquistare, va  fatta in base alla luminosità, (espressa in Lumen): a parità di Lumen infatti sono differenti i consumi energetici  a seconda del tipo di lampadina, non è detto quindi, che a parità di Watt si abbia la stessa intensità di luce. Scegliendo bene una lampadina a LED in funzione dei Lumen si può ottenere un maggiore risparmio energetico;  consideriamo ad esempio due lampadine fluorescenti, la prima da 10W con un flusso luminoso di 600 Lumen e la seconda 13W e un flusso luminoso di 900 Lumen, una lampadina a LED da 10,8 W e un flusso luminoso di 810 Lumen. Si evince quindi che con un consumo  inferiore di Watt si può avere una lampadina a LED con un flusso luminoso molto simile alla fluorescente di maggior vantaggio ricordando poi che una lampadina a LED è più sostenibile perché inquina di meno. Per quanto riguarda gli altri consumi di energia elettrica si possono applicare delle regole di giudizio:

  • Accertarsi che dispositivi quali televisori, impianti HI-FI e PC, non rimangano in modalità Standby dopo l’utilizzo.
  • Utilizzare prese di corrente a ciabatta munite di interruttore il che permette di interrompere il flusso di corrente verso le apparecchiature senza staccare le spine elettriche.
  • Dosare l’utilizzo nel tempo delle apparecchiature in funzione della loro potenza, ovvero l’uso di aspirapolveri, asciugacapelli e di qualunque altro elettrodomestico che per la sua funzione non sia in servizio continuo.


Risparmio energetico per il riscaldamento.

Cos’è l’ involucro?

Il risparmio energetico per il riscaldamento termico passa principalmente attraverso il miglioramento  della qualità dell’involucro, cioè quell’ elemento tecnologico che delimita gli spazi interni dall’ambiente esterno. Esso è costituito prevalentemente da tre elementi fondamentali; i componenti opachi(vale a dire le murature  che delimitano gli spazi interni da quelli esterni), i componenti trasparenti (vetrate e finestre) e un sistema di copertura che lo completa. Ognuno di codesti elementi, deve possedere adeguate proprietà termiche al fine di raggiungere il più elevato risparmio energetico possibile.

Come risparmiare energia dall' involucro?

Per sapere quali interventi attuare per risparmiare energia, bisogna, innanzi tutto, conoscere le prestazioni  dell’involucro stesso. Vale a dire; conoscere le caratteristiche tecnologiche e termiche e dei vari componenti quali: dispersioni termiche, individuazione, studio e correzione dei ponti termici. Analizzate queste grandezze si può studiare, a  campione, la soluzione più adatta ad ottenere un risparmio energetico;
insuflaggio

Quali sono dunque gli interventi possibili per risparmiare energia?

Ai fini del risparmio energetico gli interventi attuabili sull’involucro edilizio  sono diversi: l’isolamento termico, che può essere di diversa tipologia, e la sostituzione di serramenti con altri dalle caratteristiche termiche migliori.

Cosa isolare ?

L’isolamento termico, deve interessare esclusivamente, gli spazi dell’edificio abitati e quindi riscaldati,  le cosiddette zone termiche. Vale a dire; isoliamo gli ambienti riscaldati che confinano, oltre che con l’esterno, anche con vani scala, cantine, box auto e sottotetti non abitabili.

L’isolamento termico, tecnologie per il risparmio energetico.

Esistono diverse tipologie di isolamento termico, asseconda della posizione dei materiali isolanti, si possono avere isolamenti  a cappotto (l’isolante è posto nel lato esterno della muratura), interno e quello per , quest’ultimo  realizzabile solamente nelle murature così dette a vuota . La scelta delle soluzioni per l’isolamento termico non deve essere legata solamente da obiettivi legati al risparmio energetico ma anche alle igrometriche e salubrità degli ambienti, ovvero accertarsi in fase di progettazione che dai calcoli non risulti la possibilità del verificarsi di di condensa che possano poi portare ad una alterazione della salubrità degli ambienti. Merita un’attenzione particolare invece il sistema di isolamento per insuflaggio  che deve essere attentamente studiato dal progettista unitamente ai ponti termici presenti in struttura al fine di evitare il loro aggravamento evitando di ottenere un risparmio energetico dall’intervento.

Quali serramenti scegliere per il risparmio energetico?

Il mercato, in questo campo offre diverse opportunità, talvolta, vi sono anche prodotti di scarsa qualità e perciò  per la scelta di un serramento è consigliabile rivolgersi ad un professionista qualificato. Tuttavia la scelta di un serramento è dettata dalle sue caratteristiche termiche riportate nella relativa scheda tecnica. La scelta del serramento giusto  porta non solo a buoni risultati sul piano del risparmio energetico ma permette di accedere anche alle fiscali del 65% per il risparmio energetico.

Il risparmio energetico passa anche dal sistema impianto.

È possibile raggiungere una certa quota di risparmio energetico sostituendo la propria vecchia caldaia con una a condensazione. Esistono oltre a questo anche altri interventi possibili; nel caso ad esempio di un sistema di riscaldamento centralizzato si può  ricorre all’installazione di termostatiche e ripartitori di consumo che permette di ottenere una suddivisione  delle spese più equa in funzione dei consumi effettivi. L’installazione di questi componenti unita ad una gestione oculata dell’impianto può portare ad un risparmio energetico compreso tra 15 e il 20%.La regolazione  permette all’utente di poter chiudere le valvole (e quindi non consumare calore) nelle stanze non utilizzate o nei periodi di assenza prolungata da casa.

La valutazione economica di un intervento per il risparmio energetico.

La valutazione di un intervento per il risparmio energetico non deve essere fatta solamente in termini  di riduzione delle dispersioni termiche, ma anche in termini economici, analizzando con attenzione il rapporto costi benefici. Quindi, per ogni intervento di risparmio energetico, va calcolato quello che è il ritorno economico nel  tempo. Minore .è il tempo del ritorno economico, maggiore è la convenienza dell’intervento.